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1 novembre 2016

7 Risposte a 7 Perché

Da quando è uscito il mio libro Esercizi di Felicità - Allenare il cuore e la mente a essere felici ricevo numerosi messaggi da diverse persone che chiedono la mia opinione in merito a diversi "perché". Ho sintetizzato qui di seguito le mie risposte alle loro domande, nella speranza che possano offrire una prospettiva diversa e qualche chiarimento in più. Eccole:


1- Perché pensiamo sempre al passato o al futuro e mai al presente?

Perché il nostro cervello non è in grado di 
elaborare tutti i dati provenienti dalla realtà esterna, quindi si concentra su ciò che è già accaduto o su ciò che potrebbe accadere ma raramente su ciò che sta accadendo qui e adesso.

2- Perché alcune persone ci piacciono e altre no?
Perché i nostri canoni mentali (perlopiù inculcati e indotti) dettano le nostre preferenze ed emozioni: ci piace chi è, pensa, dice e fa ciò che è in sintonia con i nostri canoni, e ci piace ciò che ci torna comodo o vantaggioso. Chi invece non rispetta i nostri canoni, non ci torna comodo né vantaggioso, non ci piace.

3- Perché rincorriamo chi ci sfugge?
Perché siamo cresciuti con pezzi di dolore che vivono e sempre vivranno dentro di noi. Percependo il dolore del rifiuto e dell’abbandono in un certo senso torniamo a rivivere ciò che inevitabilmente ci ha fatto vivere chi ci ha dato la vita. Per questo ci sentiamo “vivi”. Infelici, ma vivi.

4- Perché fuggiamo da chi ci rincorre?
Perché tendiamo ad avere una bassa considerazione di chi apprezza chi noi disprezziamo: noi stessi. Oppure perché l’altro - ai nostri occhi - non ha niente che sia in grado di renderci (in)felici (se avesse il potere di renderci felici, automaticamente avrebbe anche il potere di renderci infelici!) e quindi non ci risulta "appetibile" ma solo fastidioso.


5- Perché ci arrabbiamo con chi amiamo?

Perché ci aspettiamo che chi amiamo ci capisca e sia dalla nostra parte sempre, comunque e dovunque. Il che è praticamente impossibile nonché controproducente e innaturale.

6- Perché molte persone sono cattive?
Perché interiormente vivono profonde insoddisfazioni e vecchi tormenti, e l’unico modo che conoscono per alleviare il proprio malessere è causarlo al prossimo. Ma attenzione: sono sempre gli altri a essere cattivi? Giudicare gli altri è molto più facile che giudicare se stessi. Questo è poco ma sicuro. 

7- Perché è così difficile essere felici?
Perché è difficile essere buoni senza nutrire aspettative di ritorno. Per essere felici occorre rimuovere dalla propria mente una vasta serie di idee e convinzioni disfunzionali e fuorvianti, nonché concetti e pregiudizi oltremodo inefficaci e incorretti. Il che non è affatto facile. Ma facile e felice sono due cose ben diverse.