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Estate = Vacanze = Spensieratezza?

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La vacanza estiva assume tanti significati diversi a seconda della propria età, delle attività svolte durante l’anno, delle priorità di ciascuno. Eppure, quando si parla dell’estate, c’è una concezione che accomuna tutti: staccare dalla solita routine quotidiana. Chi più chi meno viviamo ritmi e dimensioni tutt’altro che naturali e in armonia, in particolare nelle grandi città. Con l’esplosione del caldo, le giornate che si allungano e la stanchezza del peso di un lungo inverno che sembrava non voler finire mai, si accentua il desiderio di partire per soddisfare un bisogno tanto biologico quanto psicologico.

Depressione: la malattia dell'anima

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Secondo un recente rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità circa 300 milioni di persone soffrono di depressione. Di queste ogni anno 800 mila si suicidano. Oggi nel terzo millennio, nell'era del progresso e della tecnologia a livelli mai visti prima, la depressione uccide più dei conflitti armati e dei disastri naturali messi insieme. Ma di cosa si tratta esattamente?

La ricerca dell'infinito

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L'essere umano sa di essere mortale e conosce a priori la caducità di tutto ciò che sperimenta, respira, tocca, vive. Tuttavia ci sono esperienze in cui ci fondiamo nella sacralità immortale del momento che ci rapisce. È lo sguardo di qualcuno a noi particolarmente caro. L’iride di chi ci sorride. Connessioni - energetiche, neuronali, umane -  che ci portano in un’altra dimensione, eterna, surreale, divina. Ci prendiamo per mano, ci guardiamo negli occhi, ci uniamo in una danza la cui melodia vibra da sempre e per sempre solo nei nostri cuori. Ed è proprio quello che cerchiamo. Un senso di fusione che ci divori e riaccenda quella parte di noi persa e dimenticata negli abbracci, nel calore e nella protezione che solo durante alcuni momenti della nostra infanzia era al sicuro, confortata e amata per davvero. Un ricordo eterno che ci portiamo dentro e che cerchiamo di riportare in vita anche a un’età ben distante dall’infanzia. Quella sensazione di appartenenza all’altro che crea un …

7 Risposte a 7 Perché

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Da quando è uscito il mio libro Esercizi di Felicità - Allenare il cuore e la mente a essere felici ricevo numerosi messaggi da diverse persone che chiedono la mia opinione in merito a diversi "perché". Ho sintetizzato qui di seguito le mie risposte alle loro domande, nella speranza che possano offrire una prospettiva diversa e qualche chiarimento in più. Eccole:


1- Perché pensiamo sempre al passato o al futuro e mai al presente?
Perché il nostro cervello non è in grado di 

35 motivi per cui sei infelice

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1- Pensi pensieri controproducenti, inefficaci e inutili Qualsiasi cosa tu pensi di una persona o di una situazione ha il potere di renderti (in)felice. Scegli con cura cosa e come pensare anziché cadere vittima dei tuoi pensieri.
2-Ti preoccupi Occupi inutilmente spazio utile nella tua mente prima ancora che gli avvenimenti accadano, illudendoti di poterne prevedere l'impatto che potrebbero avere nella tua vita. 
3-Ti illudi di avere il controllo su tutto/i Il bisogno e il desiderio di controllo sono trappole della mente. C’è solo una cosa su cui è possibile avere il pieno controllo: la qualità dei propri pensieri. Tutto il resto è un’illusione. 

PSRK e gli Specchi

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PSRK è tanto indefinibile quanto il suo nome impronunciabile. Per averne un’idea, però, basti pensare a una sorta di piccola energia simile a una scintilla. La storia di PSRK inizia dal niente. Non si sentiva né vista né riconosciuta, neanche da se stessa. Si sentiva un niente circondata dal niente che la faceva da padrone. E quel niente era così freddo, vuoto e buio che PSRK tristemente pensava che presto o tardi il niente si sarebbe tramutato piano piano in gelo e l’avrebbe spenta per sempre. In un giorno di pioggia, infatti, mentre vagava smarrita nella foresta oscura e tenebrosa in cui era finita senza neanche sapere come e perché, si mise alla ricerca di un riparo. Infreddolita e spaventata ad un tratto scorse la sua immagine riflessa in una pozzanghera. Ciò che vide fu una piccola, piccolissima luce tenue che sembrava essere sul punto di svanire da un momento all’altro. Guardò quell’immagine e con amarezza si rassegnò a quello che credeva sarebbe stato il suo inesorabile destino…

La Risposta

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Eravamo giovani e innamorati. Ci sentivamo liberi ma uniti, felici e spensierati. Non avevamo la testa piena di “se” e di “ma” come molti della nostra generazione. Noi due sapevamo che il futuro, con coraggio o con timore, sarebbe arrivato comunque, senza preavviso e senza chiedere il permesso. E sapevamo che quel futuro lo volevamo vivere l’uno accanto all’altra.  Teresa ed io ci conoscevamo da poco eppure ci sembrava di conoscerci da sempre.